Networking: i motivi per cui dovresti puntarci anche tu (subito)

Stai cercando un lavoro? Se sì, questo articolo fa te. Se no, hai un problema. In tutti i corsi sulla ricerca del lavoro online che faccio, esordisco con questo monito: sei qui per trovarvi un lavoro e, appena l’avrai trovato, dovrai cercartene un altro. Bisogna sempre essere sul pezzo: non è possibile rimanere anni in un’azienda, immobile, senza conoscere le evoluzioni del mercato del lavoro, per poi stupirti se, nel momento del bisogno, sarai completamente spiazzato e inerme.

La prima cosa che dovresti fare è costruire una rete di relazioni professionali. Se è vero che due lavori su tre, in Italia, si trovano per conoscenza, va da sé che più è grande e forte questa rete, il tuo network, e meglio è.

In un bel libro pubblicato da Hoepli e firmato da Marco Vigini (Networking e lavoro), sono elencate le ragioni per cui chi cerca lavoro dovrebbe puntare sul networking. La principale è la seguente: quando nasce il bisogno di un nuovo collaboratore in azienda, si effettua un primo giro informale nel proprio network di conoscenze; solo in un secondo momento l’informazione si propaga fuori dell’azienda e ci si muove sul mercato del lavoro. Le migliori segnalazioni possono provenire dai dipendenti stessi dell’azienda, tant’è che in alcune multinazionali una segnalazione, se va a buon fine, può far guadagnare un bonus al dipendente segnalatore. Contare su un buon network vuol dire avere un vantaggio competitivo.

Il networking, in realtà, non è indispensabile solo per chi cerca un lavoro. Questo è un falso mito, così come una stupidaggine è pensare che il networking sia per chi non ha altro da fare che scolarsi Prosecchi agli aperitivi, per chi brama raccomandazioni e che sia un’attività per chi ama fare il brillante in compagnia o voglia manipolare gli altri.

Il networking serve, in realtà, a tutti: per esempio al professionista che cerca persone qualificate per i propri progetti. A chi è a caccia di informazioni, vuole sapere che cosa succede nelle altre aziende, non necessariamente i competitor. È utile anche, direi soprattutto, per i liberi professionisti che cercano opportunità di lavoro e per gli imprenditori che cercano partner o investitori.

Articolo pubblicato la prima volta su http://www.gianluigibonanomi.com/networking/

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