Lettera di presentazione: 7 elementi per ottenere interesse

Come costringere a leggere tutta la tua presentazione per poi invitarti al colloquio di lavoro che meriti

Niente da fare. Hai spedito la tua lettera di presentazione ovunque ma non hai riscosso interesse. Hai tutto. Conoscenze, esperienza, un buon percorso di studi. Eppure di opportunità di lavoro ce ne sono tante e non capisci dove sia il problema.

Ti viene il dubbio che forse la tua lettera di presentazione viene scartata perché il datore di lavoro non è riuscito a valutarti correttamente. Qualcosa gli ha impedito di approfondire e vuoi scoprire cosa sia.

Rivedi allora la tua lettera di presentazione. Leggi tutti i consigli che trovi in giro nei vari blog e decidi di applicare quelli che ti sembra possono darti un vantaggio. Dicono tutti le stesse cose e non trovi qualcosa di diverso rispetto a quello che hai applicato fino ad ora.

All’improvviso capisci che è proprio questo il problema. Appari come tutti gli altri!

Come ottenere l’attenzione che meriti usando 7 semplici elementi.

Titolo.

Chi valuterà la tua proposta, ci investirà solo pochi secondi di attenzione. Il tempo necessario a leggere circa 4 righe. Se in questo breve lasso di tempo non avrai ottenuto il suo interesse, la tua lettera di presentazione sarà buttata via assieme alle tue speranze di un lavoro migliore.

Presentare informazioni che non ottengono subito l’attenzione, è un’auto sabotaggio che non ti puoi permettere nella competizione per il posto di lavoro. Prendine atto e procedi a eliminare tutto quello che non serve allo scopo.

Togli le intestazioni formali, la data della comunicazione, il tuo indirizzo e quello del destinatario. Non forniscono alcun valore e non ti distinguono rispetto alla massa di tutte le altre comunicazioni che il destinatario della tua proposta ogni giorno è costretto a leggere.

Arriva rapidamente al punto partendo di colpo.

Quello su cui devi puntare è il titolo. Qualcosa in grado di far spalancare gli occhi a chi lo leggerà. Deve colpire come una potente granata in un negozio di porcellana e trasmettere il motivo per cui il lettore deve smettere qualsiasi altra cosa e leggere.

È l’elemento su cui giocare tutto. Devi quindi assicurarti che sia quello giusto. Scrivilo su un biglietto assieme al tuo numero. Fallo leggere a qualche persona oppure interpreta la parte di chi lo riceverà. Se la reazione istintiva non è quella di chiamare il numero, riscrivilo daccapo.

Presentazione.

L’inizio è stato ottimo ma adesso devi confermare al lettore che vale proprio la pena di continuare a leggere la lettera di presentazione. Cancella tutte quelle informazioni che possono spegnere quella fiammella che hai appena acceso.

Elimina i tuoi dati di contatto, i riferimenti anagrafici o il tuo percorso di studio. Verrà il momento di parlarne, ma non in questo momento. Adesso devi dimostrare la tua credibilità. “Voglio parlarti di una cosa e posso farlo per questo motivo”. Questo è il messaggio che devi dare.

Presentati in poche parole per il professionista che sei. La funzione lavorativa che ti rappresenta meglio e le principali aziende con cui hai collaborato. Metti in evidenza tutto quello che ti può fornire una prima e potente immagine di credibilità.

Motivazione.

È arrivato il momento di colpire duro su dove fa male al tuo lettore: il suo problema. Parlando del suo problema estenderai l’effetto di quell’interesse iniziale che hai già conquistato. Devi portarlo a decidere che i prossimi minuti saranno investiti per ascoltare quello che hai da dire.

Racconto.

No, non è arrivato il momento di fare la lista di tutte le cose che sai fare. Di questo parlerete una volta che vi incontrerete al colloquio. Adesso è il momento di portare la sua immaginazione nel punto esatto che hai deciso.

Questa lo puoi ottenere solo tramite una tecnica millenaria che da sempre è in grado di portare al punto massimo l’attenzione di qualsiasi persona: il racconto.

Racconta come in passato hai risolto problemi simili nelle tue precedenti esperienze lavorative. Stimola il pensiero emotivo del tuo lettore fino a fargli immaginare una scena in cui tu puoi fargli ottenere quello che vuole.

Riepilogo.

Hai colpito forte il pensiero emotivo del tuo lettore. Ora passa al pensiero razionale. Passa ad elencare i vantaggi che l’invito al colloquio di lavoro può fornirgli e gli svantaggi che invece avrà a non farlo.

Non siamo tutti uguali. Alcuni prendono lo loro decisioni seguendo l’istinto altre solo per logica. Tu dovrai fare in modo che la tua lettera di presentazione abbia effetto in entrambi i casi.

Azione.

Il tuo lettore è pronto a chiamarti. Devi dargli l’ultimo colpetto per portarlo all’azione fisica di farlo. Dagli tutte le istruzioni per farlo, riportando i tuoi riferimenti e ricordandogli che è proprio è importante che li usi.

Destinazione.

Le persone che sentiranno di avere più vantaggi personali/aziendali con la tua collaborazione, ti permetteranno di andare avanti nel processo di selezione. Rivolgiti direttamente agli imprenditori, manager e responsabili delle risorse umane o chiunque abbia una certa influenza in azienda.

Buon lavoro!
David

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