Curriculum Vitae: perché ti impedisce di trovare lavoro?

Scopri perché stai perdendo la tua guerra per la conquista del lavoro a causa del Curriculum Vitae, supera il problema e riparti alla grande

La tua abilità ad inviare il Curriculum Vitae è leggendaria. Appena vedi un annuncio di lavoro, un’area Lavora per noi o anche semplicemente un indirizzo di email aziendale, invii il tuo documento alla velocità della luce.

Non conti più quanti Curriculum Vitae hai inviato senza ottenere quel lavoro che può farti guadagnare di più, trovare nuovi stimoli, fare carriera e in generale farti sentire più apprezzato e nel “posto giusto”.

Certo, Andrea Michelon per ottenere un nuovo lavoro ne ha dovuto inviarne 14.000 ma pensi che a te andrà un po’ meglio per cui ti alleni tutti giorni come un lanciatore di baseball professionista in attesa della tua occasione.

Poi capisci che questo non è uno sport ma una guerra tutt’altro che facile da affrontare e vincere. Forse qualcuno si è dimenticato di avvertirti che è cambiato qualcosa nel modo di cercare un nuovo lavoro. La tua faticosa attività si merita di meglio che essere confusa con quella di uno spammer.

Il Curriculum Vitae tempo fa rappresentava l’unico modo per proporsi per un lavoro. Le cose negli ultimi anni sono parecchio cambiate e l’uso di questo strumento è stato fortemente ridimensionato anche dagli esperti della ricerca e selezione del personale.

Qualcuno ha tentato di riesumarlo. Prima ha adottato il Curriculum Vitae europeo (Europass) e poi ha iniziato a cantare le lodi del VideoCV. Entrambi sono risultati dei giganteschi flop che hanno trascinato nel baratro le speranze di chi ci ha investito tempo e denaro per proporsi nel mondo del lavoro.

La verità su questo, ormai inefficace, modo di proporti.

Limita la tua azione.

Il Curriculum Vitae è stato concepito per ridurre al minimo il tempo di analisi delle candidature limitandosi alla verifica delle conoscenze e caratteristiche della persona. Questo rende lo strumento poco adatto per essere inviato direttamente alle aziende in quanto non riporta quelle informazioni che stanno loro a cuore.

Secondo ISFOL organo del ministero del lavoro, la maggior parte delle opportunità vengono raggiunte rivolgendosi direttamente al datore di lavoro oppure passando tramite conoscenze personali.

Tu invii loro il tuo Curriculum Vitae ma…

Non lo capiscono.

Non so chi ha deciso questa regola ma tendenzialmente un Curriculum Vitae di oltre due pagine, viene cestinato senza alcuna pietà. Per questo motivo sei obbligato a restringere il numero e il tipo di informazioni contenute.

A causa della sintesi che sei soggetto ad applicare, questo documento è impossibile da interpretare se non da un professionista della selezione. Le piccole/medie aziende (che sono circa il 95% delle aziende italiane) non disponendo di personale specializzato nell’interpretazione del tuo Curriculum Vitae, spesso non lo capiscono e lo scartano.

Ed infatti…

Serve a eliminarti, non sceglierti.

Visto il numero enorme di Curriculum Vitae che arrivano, chi si occupa della selezione del personale, vuole ridurre al minimo il tempo per l’analisi. Cerca quindi qualsiasi motivo per scartare il tuo documento andando a verificare errori di grammatica o ortografia, impaginazione, sequenza, parole chiave, ecc.

Basta quindi un qualsiasi dettaglio non gradito e, sebbene tu sia pienamente qualificato per il ruolo, la tua candidatura viene brutalmente cestinata. Spesso questa azione viene condotta da un programma informatico (ATS – Applicant Tracking System) che si limita a leggere le parole del testo e che, ovviamente, è incapace di riconoscere il tuo talento.

Per cui il Curriculum Vitae…

Ti rende anonimo.

Per sua struttura, il Curriculum Vitae non è stato concepito per dimostrare i vantaggi concreti che tu puoi dare al nuovo datore di lavoro. Questo ti impedisce di distinguerti per i tuoi meriti sul campo. Hai risolto i problemi, ridotto i costi, aumentato il fatturato o aiutato i tuoi precedenti datori di lavoro a raggiungere qualsiasi altro obiettivo? Non c’è spazio per queste informazioni.

Non potendo descriverti al meglio…

Vieni confrontato (male) con i “falsi”.

Il Curriculum Vitae rappresenta solo una sintetica (e spesso superficiale) rappresentazione della storia del candidato. Spesso i candidati riportano informazioni “migliorate” rispetto alla realtà sapendo che il selezionatore non dispone né del tempo né della competenza tecnica per effettuare un’approfondita verifica.

Nello scorretto confronto, la tua veritiera candidatura risulta meno interessante e viene quindi scartata.

Ma allora perché molti continuano a usare il Curriculum Vitae?

Ti illude che cercare lavoro sia un gioco.

Cosa ci vuole ad inoltrare un Curriculum Vitae? Veramente poco, bastano qualche click nei punti giusti e il gioco è fatto. Da una parte è una cosa molto comoda ma dall’altra ti illude che esista una soluzione semplice per un problema complesso come trovare lavoro in tempo di crisi.

Il conto lo pagherai dopo aver spedito centinaia di Curriculum Vitae ottenendo poche risposte (se arrivano). Ti convincerai che non hai abbastanza qualifiche, che non ci sono aziende che cercano personale, che si assumono solo i raccomandati o altre motivazioni che faranno molto male alla tua autostima.

L’esito sarà provare frustrazione, abbandonare la ricerca e, in alcuni casi, sprofondare nella depressione. Secondo Eurostat, l’Italia ha oltre 3,5 milioni di persone che hanno abbandonato la ricerca di un nuovo lavoro.

Indovina cosa hanno usato (inutilmente) prima dell’abbandono? Esatto, il Curriculum Vitae!

Cosa devi fare

Adesso sai cosa rischi ad affidarti al Curriculum Vitae. Per risolvere il problema devi quindi passare a un sistema professionale dove la ricerca del lavoro viene trattata esattamente come una guerra e non come una partita di baseball tra amici.

Buon lavoro!
David

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